Calcola la dimensione ottimale della posizione in base al tuo edge statistico.
Il criterio di Kelly è una formula matematica sviluppata da John L. Kelly Jr. nel 1956 che calcola la percentuale ottimale del capitale da rischiare in ogni operazione per massimizzare la crescita geometrica del portafoglio nel lungo periodo. Viene usato nel trading, nel betting professionale e nella gestione di portafogli per determinare il position sizing ottimale in funzione del proprio vantaggio statistico.
La formula è K% = W − (1−W) / R, dove W è il win rate espresso come decimale (es. 0.55 per un tasso di successo del 55%) e R è il rapporto tra guadagno medio e perdita media per operazione. Se il risultato è positivo, indica la percentuale del capitale da rischiare. Se è negativo, il sistema non ha edge statistico e non dovrebbe essere operato.
Il Kelly frazionato consiste nell'applicare solo una frazione del Kelly pieno — tipicamente il 25% o il 50%. Il Kelly pieno massimizza la crescita teorica del capitale ma genera drawdown molto profondi e volatilità elevata. Nella pratica, win rate e reward/risk ratio sono stime imperfette, e usare il Kelly pieno con dati imprecisi può causare perdite gravi. La maggior parte dei trader professionisti usa il ¼ Kelly come compromesso ottimale tra crescita e gestione del rischio.
Il criterio di Kelly funziona bene in teoria e in contesti dove win rate e R:R sono noti con precisione (come certi giochi d'azzardo o strategie algoritmiche con backtest solidi). Nel trading discrezionale le stime sono sempre incerte, quindi si consiglia di usare il Kelly frazionato al 25% come massimo, di aggiornare le stime su campioni statisticamente significativi (almeno 100 operazioni), e di combinarlo con altri criteri di risk management come lo stop loss fisso e il limite di rischio per operazione.