Prezzo medio di carico e tasse: perché la plusvalenza del broker non coincide con la tua

Chi compra la stessa azione in più momenti, per esempio facendo un piano di accumulo o mediando una posizione in perdita, prima o poi si trova davanti a una domanda concreta: vendo una parte delle azioni, quanto pagherò di tasse? E spesso il numero che si aspetta non coincide con quello che il broker trattiene. Il motivo non è un errore del broker: in Italia il costo fiscale delle azioni vendute si calcola con regole diverse a seconda del regime fiscale, e le commissioni entrano nel conto. In questa guida vediamo le regole con un esempio numerico completo, calcolato euro per euro.

Due numeri diversi per la stessa posizione

Quando si parla di "prezzo medio" si mescolano spesso due concetti:

La differenza tra i due può sembrare piccola su un singolo acquisto, ma diventa rilevante con molte tranche, con commissioni fisse su importi piccoli (tipico dei piani di accumulo) e con vendite parziali.

Regime amministrato: il costo medio ponderato

La maggior parte degli investitori italiani usa il regime amministrato: il broker agisce da sostituto d'imposta e trattiene il 26% direttamente su ogni plusvalenza. In questo regime il costo delle azioni vendute si calcola con il costo medio ponderato: il broker somma tutto ciò che hai speso per quel titolo (prezzi più commissioni di acquisto) e lo divide per il numero di azioni possedute. Quando vendi, ogni azione venduta "costa" quel valore medio, indipendentemente da quando l'hai comprata.

Le commissioni di acquisto non vanno perse: la legge prevede che il costo di acquisto sia aumentato degli oneri inerenti (art. 68 del TUIR), quindi alzano il costo fiscale e riducono la plusvalenza tassabile. In genere il broker considera anche la commissione di vendita, riducendo l'importo incassato su cui si calcola il guadagno.

Un esempio completo, euro per euro

Prendiamo un investitore che compra la stessa azione in tre momenti, pagando ogni volta una commissione fissa di 5 €:

AcquistoAzioniPrezzoCommissioneCosto totale
1ª tranche10020,00 €5 €2.005,00 €
2ª tranche15016,00 €5 €2.405,00 €
3ª tranche5018,40 €5 €925,00 €
Totale30015 €5.335,00 €

Il prezzo medio di mercato (senza commissioni) è 5.320 € / 300 = 17,733 €. Il costo medio fiscale (con commissioni) è 5.335 € / 300 = 17,783 €.

Ora l'investitore vende 120 azioni a 21,00 €, con 5 € di commissione. Incassa 120 × 21 = 2.520 €, meno 5 € di commissione: 2.515 €.

Regime amministrato (costo medio ponderato)

Costo fiscale delle 120 azioni vendute: 120 × 17,7833 € = 2.134,00 €

Plusvalenza: 2.515,00 − 2.134,00 = 381,00 €

Imposta al 26%: 99,06 €, trattenuta dal broker. Le 180 azioni rimaste mantengono lo stesso costo medio di 17,7833 €.

Regime dichiarativo: si vendono per prime le ultime comprate (LIFO)

Chi usa un broker estero senza sostituto d'imposta italiano è in regime dichiarativo: calcola da sé le plusvalenze e le indica nel quadro RT della dichiarazione dei redditi. Per le azioni, in questo regime si applica il criterio LIFO (last in, first out): si considerano vendute per prime le azioni acquistate più di recente.

Stessa vendita di 120 azioni, stesso incasso di 2.515 €, ma costo diverso:

Regime dichiarativo (LIFO)

Si vendono prima le 50 azioni della 3ª tranche (costo 18,50 € ciascuna, commissione inclusa): 925,00 €

Poi 70 azioni della 2ª tranche (costo 16,0333 € ciascuna): 1.122,33 €

Costo totale: 2.047,33 €. Plusvalenza: 2.515,00 − 2.047,33 = 467,67 €

Imposta al 26%: 121,59 €, circa 22,50 € in più rispetto al regime amministrato, in questo caso.

Nel lungo periodo le tasse totali sono le stesse

Il confronto sopra può far pensare che un regime "costi di più". Non è così: il criterio sposta la plusvalenza nel tempo, non la cambia nel totale. Se l'investitore vende anche le 180 azioni rimaste a 21,00 € (con 5 € di commissione):

AmministratoDichiarativo (LIFO)
Plusvalenza 1ª vendita (120 azioni)381,00 €467,67 €
Plusvalenza 2ª vendita (180 azioni)574,00 €487,33 €
Plusvalenza totale955,00 €955,00 €

Quello che cambia è quando paghi. Con il LIFO, se hai comprato le ultime tranche a prezzi alti, la prima vendita parziale può generare una plusvalenza più bassa (o una minusvalenza) e viceversa. Questo conta se vendi a cavallo di due anni fiscali o se hai minusvalenze in scadenza da compensare: in quel caso sapere in anticipo quale costo verrà usato permette di decidere quante azioni vendere e quando.

ETF e fondi: sempre costo medio, ma attenzione alle perdite

Per ETF e fondi comuni il criterio è il costo medio ponderato in qualsiasi regime, quindi anche chi è in dichiarativo non usa il LIFO per questi strumenti. C'è però una particolarità tutta italiana: i guadagni sugli ETF armonizzati sono redditi di capitale, mentre le perdite sono redditi diversi. Le due categorie non si compensano tra loro: una minusvalenza su un ETF può compensare una plusvalenza su un'azione, ma un guadagno su un ETF non assorbe le minusvalenze accumulate nello "zainetto fiscale". Per chi fa un piano di accumulo su ETF con molte tranche, il calcolo del costo medio resta semplice, ma la gestione delle perdite va pianificata.

Azioni estere: il cambio entra nel calcolo

Per le azioni quotate in valuta estera, per esempio in dollari, il costo di acquisto e l'incasso di vendita vengono convertiti in euro al cambio delle rispettive date. Il risultato è che la plusvalenza fiscale in euro può essere diversa da quella che vedi in dollari: un titolo venduto allo stesso prezzo in dollari a cui l'hai comprato può generare una plusvalenza o una minusvalenza solo per effetto del cambio. Se usi il calcolatore per queste posizioni, inserisci i prezzi già convertiti in euro al cambio del giorno di ogni acquisto.

Come usare il calcolatore per stimare le tasse prima di vendere

Il nostro calcolatore del prezzo medio calcola la media ponderata degli acquisti che inserisci. Per ottenere direttamente il costo medio fiscale del regime amministrato:

  1. per ogni tranche, aggiungi al prezzo la commissione divisa per il numero di azioni (nell'esempio, la 1ª tranche diventa 20,00 + 5/100 = 20,05 €);
  2. inserisci tutte le tranche: il risultato è il costo medio fiscale (17,783 € nell'esempio);
  3. moltiplica il costo medio per le azioni che vuoi vendere e confrontalo con l'incasso previsto al netto della commissione di vendita: la differenza è la plusvalenza stimata, e il 26% è l'imposta.

Per il regime dichiarativo, inserisci nel calcolatore solo le tranche più recenti che coprono la quantità che vuoi vendere, partendo dall'ultima: otterrai il costo LIFO delle azioni vendute.

Domande frequenti

Perché il prezzo medio sull'app del broker è diverso dal mio calcolo?

Di solito perché il broker include le commissioni di acquisto nel prezzo di carico, oppure perché hai fatto vendite parziali: dopo una vendita, in regime amministrato il costo medio delle azioni rimaste resta invariato, mentre un calcolo "a mano" che toglie le azioni vendute a un prezzo specifico dà un risultato diverso.

Mediare una posizione in perdita riduce le tasse?

No. Mediare abbassa il costo medio e quindi avvicina il punto di pareggio, ma l'imposta si calcola sempre sulla differenza tra quanto incassi e quanto hai speso in totale per le azioni vendute. Se il titolo risale, la plusvalenza sarà semplicemente calcolata su un costo medio più basso.

Le commissioni di custodia o il bollo si possono aggiungere al costo?

No. Il costo fiscale comprende gli oneri legati all'acquisto del titolo, come la commissione di negoziazione. L'imposta di bollo sul dossier e i canoni del conto sono costi di gestione del conto, non del singolo acquisto.

Posso scegliere io quale criterio usare?

No, il criterio dipende dal regime e dallo strumento: costo medio ponderato in regime amministrato e per ETF e fondi, LIFO per le azioni in regime dichiarativo. Puoi però scegliere il regime, attraverso la scelta del broker.

Questo articolo ha scopo informativo generale e non sostituisce una consulenza fiscale personalizzata: per la tua situazione specifica verifica sempre con un commercialista. Esempio numerico a scopo illustrativo, calcolato con aliquota del 26%.

Inserisci le tue tranche (con le commissioni) e calcola il costo medio della tua posizione.

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